Matrimonio – Il grande giorno

Passi i mesi ad immaginare come sarà quel giorno, ma niente di tutto quello che sogni si avvicinerà mai alle emozioni fortissime che proverai. Man mano che trascorrevano le settimane e luglio si avvicinava, la mia impazienza cresceva, e gli ultimi giorni sono diventati frenetici, una vera corsa contro il tempo alle ultime cose da fare. Sono rimasta a casa da lavoro solo nei tre giorni precedenti al matrimonio: mercoledì ultima prova dell’abito e un po’ di relax in piscina; giovedì spedizione alla villa a portare menu, coni riso, bomboniere e tableau; venerdì ritiro abito, manicure, tappa dal parrucchiere e poi io e Lorenzo ci siamo salutati. In quel momento abbiamo realizzato che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci vedevamo da fidanzati, e che due giorni dopo avremo varcato nuovamente la soglia della nostra casina da marito e moglie… che figata!

La sera precedente al matrimonio tre amiche mi hanno portato a cena fuori in un localino dove andiamo spesso; era una serata estiva piacevolissima e io ero assolutamente euforica e molto serena… niente stomaco chiuso per me – non c’è verso, la fame non la perdo mai! – anzi, abbiamo brindato alla mia ultima cena da signorina con un bel calice di vino bianco ghiacciato! Dopo cena io e Francesca, la mia testimone, siamo tornate a dormire a casa dei miei e ci siamo messe a fantasticare su quello che sarebbe successo di lì a poche ore… La mattina mi attendeva in giardino una sorpresa da parte del gruppo storico di amici: uno striscione che mi intimava a ripensarci! Anche a Lorenzo hanno riservato lo stesso trattamento, ma non sono riusciti a convincerci!

La mattina è trascorsa noiosamente, non avevo molto da fare e a un certo punto mi sono messa a preparare un piccolo rinfresco per ingannare l’attesa. Ma dall’ora di pranzo, tutto ha preso una piega diversa: è arrivato il fotografo, ho iniziato il trucco e poi la parrucchiera si è dedicata all’acconciatura. Nel frattempo, la casa si è riempita di parenti e persone che passavano per un saluto; i miei genitori, mia sorella, mia nonna e Francesca hanno iniziato a vestirsi e prepararsi, e vedendo tutti loro così belli l’emozione cresceva velocemente. Verso le 3 del pomeriggio, aiutata dalle mie testimoni ho indossato il vestito (che sudata!) e senza neanche rendermene conto ero lì, nella casa dove sono cresciuta, pronta per il mio matrimonio.

Siamo partiti tutti alla volta della villa, che si trova a circa un’ora da casa; arrivati in perfetto orario per la cerimonia, tutta la calma e la razionalità che mi hanno accompagnata nei mesi precedenti sono finalmente sparite. Mentre aspettavamo il via, io e il babbo eravamo già in lacrime, ma quando si è aperta la porta l’impatto è stato pazzesco: in un colpo solo ho visto tutti, sorridenti e girati verso di noi, impazienti quanto me di vivere quel momento… è stato bellissimo e mi sono sentita sinceramente sopraffatta dall’affetto. Pochi passi sulla pedana bianca ed eccoci lì, Lore e Giulia, nel posto più giusto del mondo.

La cerimonia civile è stata rapida e divertente; avevo chiesto al babbo di leggere “E crescendo impari”, una poesia anonima che racchiude per me il vero senso della vita… nonostante l’emozione è stato bravissimo e mi ha resa tanto orgogliosa. Firme, bacio, lancio del riso, tantissimi abbracci e foto di gruppo… e poi via ai festeggiamenti!

Non volevamo assentarci per troppo tempo per il servizio fotografico, così abbiamo deciso di rimanere nel parco della villa scegliendo tre diverse location in cui scattare le nostro foto: un boschetto dall’atmosfera magicamente nordica, un piccolo vigneto e la vecchia limonaia della tenuta. Credo che le foto parlino da sole, non avrei potuto chiedere di meglio.

Nel frattempo, i nostri invitati hanno iniziato l’aperitivo e dopo un’ora anche io e Lorenzo ci siamo uniti a loro. Che bello prendersi il tempo per scambiare due chiacchiere con ciascuno, accompagnati dal sole che tramontava lentamente… Verso le 20:00 ci siamo spostati nella zona della cena, illuminata dalle luminarie che avevo fortemente desiderato. Fra una portata e l’altra il tempo è volato, culminando nei discorsi dei testimoni e nella panolada organizzata dai nostri amici sulle note di “‘O surdato nnammurato”.

Finita la cena, un sacco di bellissimi momenti tra sorprese e tradizioni: la proiezione di un video montato con le migliori foto degli ultimi 15 anni, il taglio della torta, il lancio del bouquet, la giarrettiera, il gioco delle scarpe… e poi balli folli! Non mi sarei mai aspettata tanto entusiasmo e partecipazione, tutti si sono scatenati e il ricevimento si è trasformato in una grande festa! Abbiamo ballato, cantato, riso e scherzato fino a notte fonda.

Arrivati alla fine di una giornata pazzesca, la stanchezza era nulla in confronto al profondo sentimento di gioia. Non so con quale altra parola potrei esprimere come mi sentivo – e mi sento tutt’ora – se non con GRATA.

12 thoughts on “Matrimonio – Il grande giorno”

  1. Che emozione Giulia, davvero un bellissimo racconto! E quanta felicità che si respira dalle foto, non solo la vostra, ma anche di tutti gli altri partecipanti a questo bellissimo viaggio!

    1. Grazie Chiara, scriverlo è stato un vero piacere e un ottimo modo per rivivere quella giornata ancora una volta!
      Ed è bellissimo che tu noti la gioia anche negli occhi degli invitati, perchè è proprio uno degli aspetti che più ho amato del matrimonio… quindi grazie ancora!
      Un abbraccio
      Giulia

  2. Che dire….che racconto stupendo!!! Le foto parlano da sole!!!!! Siete splendenti!🤗. Posso chiederti se avete personalizzato il rito civile in qualche modo? Noi ci sposiamo a maggio anche noi con rito civile nella location dove facciamo il ricevimento….stavo pensando che è giunto il momento di mettere giù magari delle letture da leggere. Ho guardato un po’ su internet e ho trovato dei “riti silbolici” che a noi però non fanno impazzire! Voi come avete fatto? Avete anche fatto un libretto per gli ospiti per la cerimonia? Grazie mille e aspettiamo ancora nuovi post!!!! ☺️

    1. Graze Marta, sono contenta che il post ti sia piaciuto!
      Noi non abbiamo personalizzato più di tanto la cerimonia, se non con la lettura che ha fatto mio padre, di cui ho parlato nell’articolo. Sono d’accordo con te, i riti simbolici non mi piacciono e quindi ho preferito evitare; ho introdotto quella lettura perchè il significato lo sentivo molto vicino alla nostra visione della vita! Non ho fatto i libretti perchè la cerimonia è stata molto breve (una ventina di minuti) e mi sembrava superfluo…
      In bocca al lupo per i preparativi e congratulazioni per questo importante passo!
      Un abbraccio,
      Giulia

      1. Grazie mille per i preziosi consigli!!!!!🤗 crepi il lupo!!!! Si, anche noi pensavamo di non fare i libretti ci sembrano inutili! 😘 un abbraccio!

  3. Quanta emozione, non sto più nella pelle e non vedo l’ora arrivi anche per me il grande giorno! Dalle foto si capisce benissimo che è stato un matrimonio curato in ogni dettaglio in prima persona da te e tuo marito 🙂
    Bellissime davvero e tu come ti ho già detto eri splendida!

    1. Cara Annabel, grazie mille per il tuo bellissimo commento!
      Hai ragione, era tutto curato ma non in maniera ossessiva, abbiamo cercato di fare scelte oculate e ragionate e questo ci ha permesso di vivere la giornata al 100% senza stressarci più del dovuto. Vedrai, quando arriverà il grande giorno ti sembrerà che il cuore ti esploda per la felicità!
      Grazie ancora per i complimenti, sei dolcissima come sempre 🙂
      Giulia

    1. Cara Elisa,
      grazie mille per i complimenti! In effetti è stata davvero una giornata meravigliosa, non avrei potuto chiedere niente di più!
      E con il vestito… beh, è stato amore a prima vista!
      Un abbraccio
      Giulia

    1. Cara Alessandra, grazie mille!
      La domanda è: smetterò mai di guardarle?! Sono davvero innamorata di questo foto <3
      Un abbraccio
      Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *