Il mio addio al nubilato

Giugno, mese di matrimoni ma anche di addii al nubilato e al celibato. Prima di sposarmi ero scettica, e anche un po’ snob lo ammetto, su questo tipo di celebrazioni, ma una volta entrata nel mood ne ho capito e apprezzato il vero valore: un’occasione che riunisce amiche che, per cause di forza maggiore (famiglia, lavoro, lontananza, figli), non riescono a vedersi quanto vorrebbero. Non importa dove, non importa come, ciò che conta è trascorrere insieme tempo di qualità… vi racconto com’è andato il mio lo scorso anno.

Chi mi conosce sa quanto posso essere rompicoglioni maniaca del controllo, e riuscire a organizzarmi una sorpresa è un’impresa praticamente impossibile. Riponevo però piena fiducia nella mia testimone Francesca (anche perchè le avevo fatto il lavaggio del cervello nei mesi precedenti…) e quindi sapevo che avrebbe organizzato qualcosa di adatto a me. Ho stressato tutti per cercare di scoprire quale sarebbe stato il weekend di festa, ma nessuno mi ha dato corda. La mattina di sabato 17 giugno ho preparato come sempre la borsa frigo e il borsone per il mare, e con un Lorenzo calmo e accondiscendente ho caricato la macchina e sono partita. Dovevo passare da mia mamma a prendere della biancheria da portare nella casa al mare, e quando sono entrata in casa sua ho iniziato a intuire che c’era qualcosa di sospetto: entrambi i miei genitori si comportavano come se fossero sotto effetto di acidi. Sono uscita in giardino, e nascoste sotto al terrazzo c’erano le mie amiche ad aspettarmi! Nonostante avessi intuito qualcosa appena entrata in casa, l’emozione è stata grandissima e sono scoppiata a piangere dalla gioia – l’idea di passare un intero finesettimana tutte insieme, che figata!

Indossato il finto velo da sposa d’ordinanza, siamo salite in macchina e partite alla volta di… Roma! Arrivate in città, abbiamo fatto tappa nell’appartamento che avevano affittato per la notte, mangiato un tramezzino veloce (non si può andare a Roma senza mangiare i tramezzini) e poi ci siamo ritrovate in Piazza del Popolo, dove mi aspettava una grande sorpresa: una “caccia al tesoro”! L’attività è stata organizzata da un’agenzia di eventi e completamente personalizzata dalle mie amiche. Dotate di iPad che ci guidava lungo il percorso tramite GPS, dovevamo percorrere una mappa nel centro dell città, raggiungendo vari punti; ad ogni tappa, c’erano domande a cui rispondere e delle attività – più o meno imbarazzanti – che dovevo completare per sbloccare quelle successive.

Sulla Terrazza del Pincio, uno dei punti panoramici più belli di Roma, ho dovuto vendere oggetti di dubbio gusto (ho fatto un discreto incasso, vendendo a coppie, turisti e perfino 2 carabinieri!), convincere varie persone a fare selfie con me e mi sono esibita in una danza improvvisata. L’estrema spensieratezza, l’avere le mie amiche vicine, la luce calda del pomeriggio estivo… è stato un momento divertentissimo e anche un po’ magico.

Dopo il Pincio, la caccia  ci ha portate a Piazza di Spagna dove l’obiettivo era quello di raccogliere gli auguri per il mio matrimonio in quante più lingue possibile. Ci siamo poi spostate verso il Pantheon dove il mio compito era fare un super selfie di gruppo con una comitiva di turisti asiatici! E dopo esserci esibite in una coreografia sulle note cantate di “Asereje” e un gelato rifocillante, il nostro percorso si è concluso in Piazza Campo De’ Fiori, dove ho raccolto free hugs for the future bride come incitava il cartello che tenevo in mano.

Conclusa la caccia al tesoro, la meritata ricompensa! Abbiamo fatto un apericena sul rooftop del LeMeridien Visconti, godendoci il tramonto sui tetti della capitale. Siamo tornate a casa per farci una superdoccia e cambiarci, e mentre ci stavamo preparando… sento suonare il campanello! Avevo il terrore di qualche sorpresa a tema, una roba tipo spogliarellisti, e le mie amiche dicono che il panico che si leggeva nei miei occhi era esilarante. Me l’hanno fatto credere per un po’, ma quando poi sono andata ad aprire, ho trovato altre due amiche che ci hanno raggiunto da Firenze per la serata – un vero sollievo!

Il primo giro di bevute si è consumato a Rione Monti, uno dei quartieri più chic di Roma. Qui, munita di scettro sonoro luminoso, ho dovuto vendere preservativi e assorbenti a dei poveri malcapitati, che fortunatamente sono stati al gioco. Conclusa la svendita, ci siamo spostate al Voodoo Bar dove abbiamo trascorso la serata. Non siamo delle gran discotecare, e quindi un locale in cui bere, conoscere gente e sballettare un po’ per noi è perfetto. Un grazie al taxi che ci ha riportato a casa, immagino le risate dell’autista nell’ascoltare i nostri discorsi sconclusionati nel cuore della notte.

La mattina seguente abbiamo lasciato la casa e ci siamo dirette verso Capalbio per un po’ di relax al mare; abbiamo noleggiato ombrelloni e lettini allo stabilimento “Ultima spiaggia” – il nome è tutto un programma – e trascorso la giornata lì, tra chiacchiere sul bagnasciuga e risate a mollo.

Un weekend semplice, senza eccessi o situazioni becere, fatto di tanta amicizia e risate sincere. Quando hai amiche che ti conoscono così bene e che appianano le proprie idee e preferenze per farti contenta, sei sicura che il tuo tesoro l’hai trovato.

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