Un weekend nella Maremma Toscana

Quei weekend improvvisati, fuori stagione, quelle occasioni prese al volo per rigenerarsi e staccare la spina… questo è il riassunto dello scorso finesettimana trascorso nelle campagne maremmane. Sarebbe stato un peccato sprecare due giorni di sole e clima eccezionalmente mite stando a casa a fare lavatrici… Così, sabato mattina non ci abbiamo pensato due volte: una borsa con un cambio, schiscetta per il pranzo preparata al volo mentre facevamo colazione e via, partiti direzione costa senza una meta precisa.

Amo il mare in ogni stagione, anche se chiaramente lo preferisco in estate – giugno in particolare, quando le giornate sono lunghissime e il caldo non ancora prepotente – ma vi assicuro che, per essere il 16 febbraio, si stava davvero bene! Abbiamo trascorso le ore centrali della giornata sulla spiaggia del Parco della Sterpaia a Riotorto, zona che frequentiamo moltissimo durante la stagione estiva.

Dopo aver consumato il primissimo pranzo in spiaggia del 2019 (quanti ne seguiranno…) siamo ripartiti verso Saturnia, nel grossetano, una delle zone termali più conosciute e rinomate in Italia. Ci sono diversi centri e stabilimenti molto belli, ma noi abbiamo preferito andare alle terme libere delle Cascate del Mulino, accessibili gratuitamente 365 giorni all’anno 24 ore su 24; l’acqua sgorga da una sorgente naturale ad una temperatura costante di 37°. Sono sempre molto affollate, ma noi abbiamo avuto fortuna perchè c’era davvero poca gente… sarà che forse alle 18:30 la temperatura esterna era di 6-7 gradi?!?

Calata la sera, era arrivato il momento di cercare un alloggio per la notte. Dopo l’esperienza di #orientemanontroppo, la mancanza di pianificazione non ci spaventa, anzi lasciarsi andare all’avventura è diventato uno degli elementi di viaggio che mi diverte di più. Cercando su Booking le strutture libere nelle vicinanze, abbiamo trovato un agriturismo da sogno: La Pianaccia Country House. Ora, io non credo nel destino, ma vi assicuro che quel posto sembrava fatto esattamente per noi. La proprietaria Valeria e Niccolò ci hanno accolti e fatti sentire subito tra amici, ma allo stesso tempo ci hanno coccolati alla grande.

Essendo nella zona di Scansano, patria dell’omonimo Morellino, ed essendo noi amanti del buon vino – anche se non intenditori, ma si potrebbe sempre rimediare! – per cena abbiamo cercato una trattoria tipica dove gustarlo, accostandolo a due bei piatti di ciccia.

Domenica mattina ci attendevano uno splendido sole, aria frizzantina ma soprattutto una colazione da sogno. Valeria propone torte e marmellate fatte in casa, pane rustico ai cereali, yogurt fresco con frutta secca e noci, cantucci toscani, centrifugati di frutta e verdura; inutile dire che ho assaggiato praticamente tutto e che ne è valsa assolutamente la pena! Ci ha anche fatto assaggiare un piatto tipico di Manciano, i ciaffagnoni: sono crêpes di uova, farina e acqua (senza latte), ripiene di pecorino grattugiato. Se state valutando di trascorrere qualche giorno in queste zone, vi straconsiglio di soggiornare alla Pianaccia; potete contattare Valeria su Instagram o tramite la pagina facebook.

Abbiamo visitato il vicino borgo di Montemerano, dal 2014 inserito nella lista ufficiale dei Borghi più belli d’Italia. E non è difficile capire perchè, basta passeggiare per le viuzze in pietra del suo centro storico racchiuso tra le antiche mura per respirarne tutto il fascino tardo medievale. Montemerano ospita tra l’altro il celebre ristorante “Da Caino”, che vanta due stelle Michelin, anche se purtroppo stavolta non rientrava nei nostri piani.

Abbiamo salutato la campagna maremmana per goderci ancora qualche ora di tiepido sole invernale in spiaggia. Stavolta abbiamo scelto Albinia, nella laguna di Orbetello. Un pranzo decisamente “povero” – una mela in due, ma vi assicuro che dopo la colazione la fame era l’ultimo dei nostri problemi – e poi siamo tornati verso casa.

E mentre guidavo sulla superstrada Grosseto-Siena-Firenze, cantando a squarciagola le canzoni di Sanremo, non ho potuto fare a meno di pensare: “ma che gran figata, i piani non pianificati“!

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