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Europa / Viaggi

Azzorre ad Agosto – organizzare il viaggio, itinerario, costi

Lo ammetto: prima di progettare questo viaggio non avevo idea di dove fossero le Azzorre. Non ero neanche sicura che fossero in Europa, figuriamoci essere in grado di collocarle sulla cartina geografica. In effetti stiamo parlando di 9 piccole isole “sperdute” nel cuore dell’Oceano Atlantico, distanti circa 1.500 km dalla costa del Portogallo (del quale costituiscono regione autonoma) e collocate sulla dorsale medio-atlantica dove si trova anche l’Islanda. Affascinante, no?

Nel mio tour di 15 giorni ho visitato le 5 isole che costituiscono il gruppo centrale dell’arcipelago – Terceira, Pico, Faial, São Jorge e São Miguel – e me ne sono perdutamente innamorata. Non chiedetemi di eleggere la mia preferita perché sarebbe impossibile: tutte condividono una natura rigogliosa e lussureggiante, ma ognuna ha qualcosa di unico che merita di essere esplorato.

In questo articolo cercherò di darvi tutte le informazioni necessarie e i consigli più utili per organizzare un viaggio alle Azzorre in agosto.

Agosto è il periodo giusto per visitare le Azzorre?

Agosto è un ottimo periodo per visitare le Azzorre. Il clima è godibilissimo, caldo senza mai eccedere, tendenzialmente soleggiato: si dice che alle Azzorre in una giornata si vivano tutte e quattro le stagioni, ma noi siamo stati davvero molto fortunati perchè è piovuto pochissimo e non ha mai fatto davvero freddo. Consiglio una valigia mista, con capi estivi e da mezza stagione, una giacca a vento leggera e un cappello (specialmente se programmate escursioni in quota); scarpe da trekking obbligatorie!

Le ortensie sono il simbolo delle Azzorre e per godersele al meglio il momento giusto è proprio l’estate. La massima fioritura avviene tra luglio e agosto, colorando l’intero paesaggio di sfumature indimenticabili. Faial viene chiamata isola blu proprio per la grandissima concentrazione di ortensie presenti ovunque sull’isola.

Agosto è altissima stagione, di conseguenza i prezzi subiscono un’impennata piuttosto importante. Se non si può evitare di visitarle in questo mese, diventa quindi fondamentale prenotare con largo anticipo le cose essenziali (alloggi, macchina a noleggio, voli), sfruttando anche le opzioni con cancellazione gratuita.

Itinerario

L’itinerario è ovviamente subordinato a quanti giorni avete a disposizione.
Io avevo 2 settimane piene e sono riuscita a fare cinque isole, dedicando a ciascuna tempi diversi; in linea di massima, come permanenza consiglio:

  • Sao Miguel – almeno 4 giorni
  • Pico – 3 giorni (se si vuole fare la scalata al Monte Pico, un giorno extra)
  • Faial – 2 giorni
  • Terceira – 2 giorni
  • Sao Jorge – 2/3 giorni

Spostamenti

Voli dall’Italia

Dall’Italia le Azzorre sono ben servite dalla compagnia di bandiera portoghese, la TAP. Voli con scalo a Lisbona partono con una certa frequenza da Roma, Venezia, Bologna e Milano; da Milano esiste anche un volo diretto per l’isola principale, Sao Miguel, operato dalla Azores Airlines.

Delle 9 isole, solo 3 hanno un aeroporto internazionale: Sao Miguel, Terceira e Pico. Il volo di andata e ritorno dovrà quindi necessariamente partire da una di queste. Per sfruttare al meglio i giorni a disposizione e ottimizzare gli spostamenti, vi consiglio di organizzare un itinerario ad anello come ho fatto io:

  • andata > Roma – scalo a Lisbona – Terceira
  • ritorno > Sao Miguel – scalo a Lisbona – Roma

Calcolate un buon cuscinetto per lo scalo a Lisbona, specialmente all’andata. I voli sono spesso in ritardo e rischiate di perdere la coincidenza, come è successo a me! Ho dovuto trascorrere una notte a Lisbona (tutto pagato dalla TAP) e prendere il primo volo utile del giorno seguente, perdendo così la prima notte in terra azoriana.

Voli interni e traghetti

La compagnia SATA Air Açores opera voli interni tra alcune delle isole, mentre quelle del gruppo centrale sono ben collegate tra loro con frequenti traghetti.

Nel mio itinerario io ho fatto questi spostamenti:

  • volo Roma – Terceira (con scalo a Lisbona)
  • volo interno Terceira – Faial
  • traghetto Faial – Pico
  • traghetto Pico – Sao Jorge
  • volo interno Sao Jorge – Sao Miguel
  • volo Sao Miguel – Roma (con scalo a Lisbona)

Per agosto io ho prenotato tutto con circa 4 mesi di anticipo, mi sento di suggerirvi di fare altrettanto almeno per i voli. I traghetti sono molto frequenti e se non dovete imbarcare l’auto dovreste trovare posto anche senza prenotare in anticipo.

Auto a noleggio e assicurazione

L’auto è il mezzo migliore per visitare le Azzorre, anche se in quelle minori anche lo scooter può essere una buona opzione. Noi abbiamo noleggiato una macchina su ogni isola, affidandoci a compagnie locali passando tramite RentalCars. Se volete ridurre il numero di auto noleggiate, esiste la possibilità di imbarcare sul traghetto l’auto a noleggio se vi spostate tra due isole sui cui è presente la stessa compagnia di noleggio, ma facendo due calcoli questa opzione risultava più costosa.

Vi consiglio di prenotare per tempo, specialmente per le isole minori (Faial, Sao Jorge); arrivando a ridosso della partenza rischierete di trovare solo segmenti alti di auto o di non trovarne affatto.

Anche se le strade alle Azzorre sono ben tenute e non si corrono rischi particolari, avere una copertura assicurativa in più è sempre preferibile. Noi ci siamo affidati a RentalCover: un’assicurazione auto unica per tutta la durata del viaggio, che in caso di danni non copre immediatamente le spese (in prima battuta sono a carico del contraente) ma rimborsa successivamente. Avevamo qualche timore che le compagnie di noleggio avrebbero storto il naso, invece nessuno ci ha fatto storie né cercato di vendere coperture aggiuntive. Rispetto ad aggiungere la copertura assicurativa a ciascun noleggio, questa opzione è molto più vantaggiosa.

Come dicevo, le strade son ben tenute e segnalate; non ci sono strade a pedaggio e i parcheggi sono quasi tutti gratuiti e facili da trovare. Anche i benzinai sono ben distribuiti ovunque. Girare in macchina alle Azzorre è davvero facile e rilassante: l’unico pericolo è quello “perdersi” ad ammirare i paesaggi mozzafiato che si incontrano chilometro dopo chilometro.

Dove alloggiare

Alle Azzorre si trovano diversi tipi di alloggi: hotel, bed and breakfast, guesthouse, ostelli e appartamenti. Gli ostelli sono senza dubbio l’opzione più economica, nonché la più diffusa, ma prevedono quasi sempre posti letti in dormitorio e bagni condivisi. Se (come noi) viaggiate in coppia e preferite una sistemazione privata, le opzioni diminuiscono, specialmente sulla isole minori. Prenotare per tempo diventa ancora più fondamentale per garantirsi un soggiorno confortevole.

Noi abbiamo optato per un buon mix di alloggi, tra hotel di lusso, guest house e appartamenti. Vi lascio la lista delle strutture dove abbiamo soggiornato:

  • Azores Book Hotel (Terceira) – struttura nuova e bellissima, in posizione panoramica e da cui si raggiunge a piedi il centro di Angra do Heroismo. Colazione spaziale, SPA e camere molto belle. Costosa ma ne vale la pena.
  • Casa da Baía Guest House (Faial) – alloggio spartano ma gradevole, ottima posizione nel centro di Horta.
  • Vila Barca (Pico) – appartamento grande (con bidet!), parcheggio privato e in una posizione comoda per girare l’isola.
  • Cantinho do Piano (Sao Jorge) – struttura familiare con camere piccole ma curate, con vista indimenticabile sulla vicina Pico.
  • VIP Executive Azores Hotel (Sao Miguel) – la quota business hotel che non può mai mancare nei nostri viaggi; struttura enorme con moltissimi servizi, appena fuori dal centro di Ponta Delgada ma ottima base strategica per esplorare l’isola più grande delle Azzorre.

Cosa vedere assolutamente (per isola)

Non ho mai amato gli elenchi di “cose imperdibili”, un po’ perché credo che la FOMO sia un vero veleno della nostra epoca, ma soprattutto perché ogni esperienza di viaggio è soggettiva per sua stessa natura. Tuttavia, se dovessi consigliare a dei cari amici le cose che più mi hanno colpita di ciascuna isola, avrei pochi dubbi.

Terceira
  • Algar do Carvão e Gruta do Natal – un antico camino vulcanico percorribile a piedi (ad agosto 2025 era chiuso per lavori di ristrutturazione)
  • Angra do Heroismo – cittadina portuale, in stile coloniale, dominata dall’alto dal Forte de São Sebastião
Faial
  • Capelinhos – l’eruzione di questo vulcano negli anni ’50 del 900 ha ampliato la superficie dell’isola, donandole questa appendice nera dall’aspetto lunare a strapiombo sull’oceano
  • Caldeira do Faial – un cratere vulcanico di circa 2 km di diametro, il cui perimetro di 8 km è interamente percorribile a piedi in un trekking di facile/medio livello; vegetazione incredibile e vista mozzafiato su tutta l’isola
  • Horta – borgo di pescatori, il molo del porto è suggestivo per tutte le scritte lasciate dai suoi avventori, bei localini in centro (non solo il famosissimo Peter’s Cafè Sport)
Pico
  • Paisagem da Cultura da Vinha da Ilha do Pico – tra i vigneti più suggestivi mai visti nel mondo (e noi di vigneti ne abbiamo visti diversi), con i muretti di pietra lavica e le vigne “coltivate” nella forma tradizionale ad alberello, vista mare
  • Monte Pico – è la vetta più alta del Portogallo, ed è visibile da qualsiasi punto dell’isola (e dalle isole vicine); per “scalarlo” ci sono diversi percorsi di trekking, dai più semplici a quelli più impegnativi con pernottamento incluso
  • Gruta das Torres – un “buco” che vi conduce al centro della terra attraverso lunghissimi tunnel di lava, con una vegetazione quasi preistorica
  • Lajes de Pico e Whale Watching – tranquilla cittadina sull’oceano da cui partono la maggior parte dei tour per fare whale watching
  • Museo dell’industria baleniera a Sao Roque
  • Percorrere l’isola in macchina, scoprendone la rigogliosa vegetazione, le scogliere panoramiche e scovando piscine naturali in cui nuotare e rilassarsi
Sao Jorge
  • Fajã da Caldeira de Santo Cristo – il modo migliore per scoprire questa “laguna” incastonata tra le scogliere è percorrendo il trekking “Serra do Topo – Caldeira do Santo Cristo – Fajã dos Cubres”
  • Cena con vista sul Monte Pico – scegliere un ristorante sul lato sud dell’isola per ammirare il tramonto sul vulcano
  • Piscine naturali di Faja do Ouvidor
Sao Miguel
  • Lagoa das Sete Cidades – oltre ai punti panoramici, ci sono tanti percorsi di trekking, laghi e cose da vedere, tra cui le rovine dell’Hotel Monte Palac
  • Ponta Delgada – il centro storico, il lungomare e tantissimi ristoranti da provare
  • Plantação de Chá Gorreana – unica piantagione di tè esistente in Europa, sembra di essere in oriente (si può visitare la fabbrica, assaggiare e acquistare il tè e passeggiare liberamente all’interno della piantagione)
  • Piantagioni di ananas – nei pressi di Ponte Delgada, qui si coltiva una particolare varietà di ananas, piccoli e dolcissimi
  • Caldeira Velha – una riserva naturale che non ha nulla da invidiare alla giungla, con tantissime sorgenti termali (per fare il bagno, occorre prenotare in anticipo)
  • Furnas – nel cuore dell’isola, un’area dove l’attività vulcanica secondaria tra fumarole e sorgenti termali è più viva che mai; da provare: le pannocchie cotte sotto terra e il famosissimo cozido
  • Parque Terra Nostra – enorme giardino botanico storico con piante provenienti da tutto il mondo, laghetti, viali alberati e una grandissima piscina termale (vale il costo del biglietto)
  • Spiagge oceaniche con sabbia nera e scogliere indimenticabili

Cosa mangiare

La cucina delle Azzorre è tipicamente portoghese, con una naturale predilezione per i prodotti locali (i costi di trasporto rendono l’importazione di alimenti dalla terraferma molto costosa). Oltre ovviamente al pesce freschissimo, sono da provare i formaggi di Sao Jorge, la carne di manzo, le patate dolci e la frutta locale.

Sao Miguel ha un piatto iconico, il Cozido Das Furnas: uno stufato di carne e verdure cotto lentamente sottoterra sfruttando il calore geotermico delle fumarole vulcaniche che si trovano proprio a Furnas, nel cuore dell’isola. Noi lo abbiamo provato e ci è piaciuto davvero tanto.

Sao Miguel è anche famosa per le sue piantagioni di tè, essendo l’unico luogo in Europa dove viene coltivato, e per l’ananas: sono frutti piccoli, coltivati a terra in serre tradizionali, dolcissimi e destinati per lo più alla produzione locale di dolci, composte e liquori.

Se, come me, siete intolleranti o semplicemente non apprezzate l’aglio, potreste trovare qualche difficoltà: è un ingrediente talmente usato e diffuso che viene aggiunto (in polvere) perfino al semplice riso bianco bollito.

Info utili e pratiche

Documenti – per entrare è sufficiente la carta identità.
Moneta e pagamenti – Euro; carta di credito e bancomat sono accettati ovunque.
Prese elettriche – di tipo C e F, quindi la maggior parte delle spine italiane sono totalmente compatibili.
Sicurezza – le Azzorre sono una meta sicurissima.
SIM telefonica – essendo parte del Portogallo, vale il roaming europeo secondo la normativa “roaming like at home”, vi basta verificare le condizioni del vostro piano telefonico italiano; la copertura della rete è buona ovunque.
Lingua – l’inglese è parlato molto bene grazie alla forte storia di emigrazione verso USA e Canada che ha interessato la popolazione delle Azzorre.

Azzorre in agosto – FAQ

Quante isole visitare ad agosto?
Il mio consiglio è quello di concentrarsi sulle isole del blocco centrale – Terceira, Faial, Pico, Sao Jorge e Sao Miguel – e valutare le altre solo se avete più di 15 giorni a disposizione. Se invece volete includere Flores o Corvo e rimanere nelle due settimane, dovrete necessariamente tagliare qualcosa. Pico, Sao Jorge e Sao Miguel per me sono le tre isole irrinunciabili.

Serve prenotare tutto in anticipo?
Le isole non sono grandi e le strutture ricettive, così come i mezzi a noleggio, sono limitati. Quindi sì, prenotare assolutamente con almeno 2-3 mesi di anticipo rispetto alla partenza.

Sono adatte per una vacanza con i bambini?
Decisamente sì. Le isole sono pacifiche, il clima è godibile senza picchi estremi, ci sono pochi insetti, i ritmi sono tranquilli.

Che tipo di vacanza devo aspettarmi?
Le Azzorre sono la meta ideale per gli amanti della natura e per gli appassionati di trekking (a qualsiasi livello di allenamento). Assicuratevi di avere molto spazio nel telefono per ospitare le migliaia di foto che non potrete fare a meno di scattare.

Com’è il mare alle Azzorre?
Essendo un arcipelago oceanico, di mare ce n’è in abbondanza. Ovviamente è molto diverso dal nostro mediterraneo: è un mare selvaggio, aperto, intenso e a mio parere bellissimo.
In generale, le spiagge di sabbia sono poche e di origine vulcanica, con sabbia scura: perfette per prendere il sole, rilassarsi contemplando l’orizzonte o fare surf, ma non ideali per fare il bagno.

Ma nella maggior parte delle isole ci sono moltissime piscine naturali laviche, con acqua cristallina e spesso molto più calda rispetto a quella dell’oceano, dove ci può immergere, nuotare e rilassarsi in completa sicurezza. Noi ne abbiamo provate diverse e rientrano senz’altro tra le cose imperdibili da fare alle Azzorre.

Quanto costa un viaggio alle Azzorre?
In Agosto non mi sento di definirla una meta “economica”; i costi sono in media con quelli dell’Europa centro-meridionale. Le voci di costo maggiori sono state: voli, auto a noleggio e alloggi (sistemazioni in doppia con bagno privato). Buon rapporto qualità prezzo per cibo e ristoranti, escursioni e vita in generale.

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