Per anni “Cortesie per gli ospiti” è stato il mio programma TV preferito. Adoravo vedere come i concorrenti si preparavano ad accogliere i propri ospiti, studiando il menu da proporre e la mise en place. Invitare gli amici a cena mi riempie di gioia, e appena posso non perdo l’occasione di organizzare qualcosa chez moi.
Io che non sono una persona artistica e non ho particolari talenti, voglio affermare con un pizzico di presunzione che l’arte del convivio sia una delle poche discipline in cui riesco ad esprimermi. Spesso condivido su Instagram le foto delle serate e dei piatti che preparo, ricevendo sempre tanti complimenti ma anche tante richieste di consigli.
Proprio per questo, oltre a salvare sempre in evidenza questi contenuti sul mio profilo, ho pensato di raccogliere in questo spazio i menu che realizzo per le mie cene casalinghe, sperando che possano essere una fonte di ispirazione o anche soltanto una leggera e piacevole lettura.
Il Concept: tutto in tavola e zero scale
Qualche sera fa ho invitato alcuni colleghi per una cena in terrazza. Per l’occasione, facendo già piuttosto caldo e volendo evitare di fare mille volte le scale (il terrazzo si trova al piano superiore), ho pensato ad un buffet senza ordine di portate: tutto in tavola, ognuno si serve quanto, cosa e come vuole. Il massimo della convivialità!
Pane e stuzzichini
La selezione di pani e salati per me è il biglietto da visita di ogni pasto sociale. Al ristorante, vedere arrivare un cestino variegato con più alternative di pani e schiacciate mi mette subito di buonumore: la ritengo un’accortezza da parte del ristoratore e un graditissimo inizio pasto.
Anche a casa cerco sempre di offrire almeno un paio di alternative, che si possono piluccare con il primo calice mentre si aspetta che tutti gli ospiti siano arrivati e sistemati. Per questa cena ho scelto:
- schiacciata toscana: bella unta, saporita, golosa!
- grissini alle olive nere
Il mio consiglio: non ho volutamente aggiunto altro pane, taralli o patatine per lasciare spazio al resto dei piatti.


I piatti principali
Come anticipato, non ho pensato un menu tradizionale con antipasto, primo e secondo. Possiamo però dividere quello che ho preparato in piatti freddi e piatti cucinati — non li chiamo caldi perché, essendo piena estate, ho servito tutto a temperatura ambiente!
Mortadella Favola e stracciatella di bufala affumicata
In accompagnamento alla schiacciata toscana, da farcire piacimento direttamente nel piatto.
Bruschette al pomodoro
Condite con olio, sale, pepe e tanto basilico fresco. Come pane ho usato il panaccio toscano multicereali, rigorosamente sciocco (senza sale).
Hummus di ceci “espresso”
Un piatto che faccio praticamente sempre, non solo per gli ospiti ma anche per noi in settimana: ci vogliono letteralmente 5 minuti ed è sempre apprezzato. Da mangiare sul pane, con le carote crude o anche direttamente a cucchiaiate.
Come lo preparo (frullando tutto con iI frullatore a immersione):
- 500g ceci in vetro (ben sciacquati e scolati)
- tahina (per me l’ingrediente fondamentale)
- succo di limone
- sale, pepe, paprika e peperoncino piccante fresco (da dosare bene)
- 2 cucchiai di olio EVO
- acqua calda per raggiungere la giusta consistenza
- semi di sesamo per guarnire
Nota sul cumino: Trovo che ci si stia benissimo ma, dato che non tutti lo apprezzano, se non conosco troppo bene i gusti dei miei ospiti preferisco ometterlo, come in questo caso.
Riso alla cantonese (servito freddo)
- 200g riso basmati
- 2 uova
- 150g piselli surgelati
- 150g prosciutto cotto
- qb sale, pepe, salsa di soia, olio di sesamo
- semi di sesamo per decorare
Ho lessato il riso ben sciacquato insieme ai piselli. A parte ho saltato in padella per pochi minuti il prosciutto cotto con un cucchiaio di olio di sesamo. Ho preparato una frittatina sottile di due uova, che poi ho tagliato a striscioline. Ho unito tutto aggiustando di sale (poco) e pepe, condendo con salsa di soia, semi di sesamo nero e olio di sesamo, che dà un gusto davvero unico.
Caesar Salad “furba” con pollo arrosto
Mi sono innamorata di questa versione nel punto pranzo dove per anni ho mangiato in pausa: quando avanzava il pollo arrosto lo reinventavano virtuosamente come ingrediente principale di questo grande classico. A me non avanzava, l’ho preso apposta in rosticceria, ma il concetto non cambia!
- Base: insalata cuori di iceberg e misticanza mista + un pollo arrosto sfilacciato a mano (pelle sì/no a vostro gusto, io ne ho messa giusto un assaggio per dare sapore) + scaglie di parmigiano + crostini di pane (si preparano in 10 minuti in friggitrice ad aria condendo del pane tagliato a dadini con olio, sale e pepe).
- Salsa: è quella che rende questa insalata un piatto a mio avviso irresistibile. Non compratela già fatta, se la preparate in casa viene più leggera, più buona e anche più gustosa! Io la preparo così: yogurt greco, senape, qualche cetriolino sottaceto, succo di limone, 2 tuorli d’uovo sodo, sale e pepe, parmigiano grattugiato (sì, anche nella salsa!), olio EVO/di semi, un cucchiaio di salsa di soia e un goccio di aceto balsamico. Se vi piacciono, ci stanno benissimo anche capperi e salsa Worcestershire.
Unite tutto e mescolate bene: l’insalata e il pollo devono essere ben “glassati”.
Se avanza (difficile), è stupenda il giorno dopo per farcire panini e tramezzini.
Torta salata fiorita
Ho usato un rotolo di pasta brisè già pronta (va bene tutto, ma anche la sfoglia in casa non ce la potevo fare) e l’ho farcita con:
- 250g di ricotta vaccina
- 70g di alici sottolio
- scorza di limone
- 10/12 fiori di zucca
- 2 zucchine chiare piccole (grattugiate)
- 30g parmigiano grattugiato
- sale e pepe
- (se serve) latte qb per ammorbidire il ripieno
- menta e timo freschi
Ho preparato il ripieno unendo la ricotta, una parte di alici sciolte in padella, le zucchine grattugiate, qualche fiore di zucca a striscioline, abbondante scorza di limone, le erbe aromatiche, il parmigiano, sale e pepe. Ho steso il ripieno sulla brisè e decorato la superficie alternando alici e fiori di zucca aperti, completando con altra scorza di limone e una macinata di pepe. L’ho cotta in forno fino a doratura e servita fredda.


Dessert e vino
Per questa cena non ho preparato nessun dolce, dato che ci hanno pensato i miei amici portando biscotti speziati e bocconcini di gelato. Però, una buona fetta di cocomero fresco a sgrassare a fine pasto è stata super apprezzata.
Essendo due sommelier in casa, solitamente pensiamo noi anche al vino. Ma stavolta i miei ospiti conoscevano la mia passione (essendo grandi appassionati anche loro) e hanno portato delle vere chicche.
Abbiamo stappato:
- due Champagne delle Montagne de Reims
- Uno Chardonnay di Borgogna
- un Pigato macerato (preso dalla mia cantina)
Preparazione e mise en place
Scegliere un menu senza portate tradizionali consente di fare quasi tutto in anticipo, mettere tutto in tavola allo stesso tempo e godersi la serata, le chiacchiere e il cibo senza l’ansia dei fornelli. In questi casi, durante la cena l’unica cosa di cui mi occupo — molto volentieri — è assicurarmi che non manchi mai il vino in tavola.
Per questa cena non ho avuto molto tempo per curare la tavola (anche perché solitamente se ne occupa Tiziano, che è molto più bravo di me, ma stavolta non c’era). Ho apparecchiato in modo molto semplice, usando addirittura dei bei piatti compostabili usa e getta.
A mia parziale discolpa, posso dire che il terrazzo al tramonto, con le sue piante, le tende e i divanetti creava già un’atmosfera molto chill che non aveva bisogno di molto altro.

2 Comments
Alessia
23 Giugno 2026 at 14:42Amo e ho amato ogni singolo piatto. PAZZESCA!
Giulia
26 Giugno 2026 at 8:58grazie mia cara! ti aspetto per la prossima cena 🙂